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Lombardia: dalle Alpi alla Padania

La Lombardia, il cui nome deriva dalla popolazione longobarda che nel VI secolo occupo’ gran parte della penisola italiana e diede a questo territorio il nome di Longobardia, è costituita da tre grandi unità fisiche, le Alpi, le Prealpi e la Padania. La Lombardia è ricchissima di testimonianze paletnologiche e preistoriche. L’area più imponente, riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità, è quella costituita dalle 200 mila figure di animali, uomini e segni simbolici incise in Valcamonica ed espressione della civiltà camuna. Di rilievo anche il parco di Grosio in provincia di Sondrio. Fra il II e il I secolo si instaura il dominio romano che porta alle fondazioni di Pavia, Brescia, Mantova e Cremona. Tracce romane a Milano sono le colonne della basilica di S. Lorenzo, ma è a Brescia che si trova il piu’ vasto complesso monumentale romano, con il foro, il santuario, la basilica, il teatro e lo splendido bronzo della Vittoria. Milano conserva, invece, sempre a S. Lorenzo, i maggiori esempi di arte paleocristiana: è il grande periodo della Milano ambrosiana. Dopo il crollo della città e l’avvento del dominio longobardo, altri sono i centri prevalenti. Si tratta di Monza, nella cui basilica si trovano la famosa corona di Teodolinda e la croce di Agigulfo, e di Brescia, dove è la croce astile di Desiderio. Pavia e Como sono con Milano le città che maggiormente conservano le testimonianze della grande esplosione romanica, che nel 1100 raggiunge tutta l’era lombarda. Esempi ne sono la basilica di S. Ambrogio con l’altare maggiore, e S. Eustorgio a Milano, il Duomo e il Torrazzo a Cremona.

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