Il quotidiano telematico dell'Associazione Veneti nel Mondo

VISTI DA VICINO.IL PUNTO SULL’EMIGRAZIONE ITALIANA
Il ns. Direttore Responsabile Claudio Beccalossi mentre si congratula col Min. Tremaglia per la sua relazione
Il ns. Direttore Responsabile Claudio Beccalossi mentre si congratula col Min. Tremaglia per la sua relazione

Organizzato dall’Associazione Triveneto per l’Est Europa

Altri italiani a Verona. O, più esattamente, l’”internazionale dell’emigrazione” che guarda ad Est in riva all’Adige. Per un summit di fine settimana voluto ed organizzato dall’Associazione Triveneto per l’Est Europa diventato, ormai, un appuntamento ricorrente per chi “mastica” la particolare realtà, sia come esperienza diretta che come operatore socioculturale. Articolato in un sabato pomeriggio ed una domenica mattina di dibattiti e momenti conviviali presso il Centro “Monsignor Carraro”, in lungadige Attiraglio, il convegno ha seguito l’indirizzo dato dal suggestivo titolo scelto, “Una strada verso l’Est Europa”. Un filo conduttore che vuole quasi sottolineare il rinnovato impegno nei confronti delle specifiche comunità d’origine italiana (e veneta, in modo particolare), di vecchia e nuova emigrazione. Minoranze dapprima colpevolmente semidimenticate aldilà dell’ex cortina di ferro da un’Italia incapace di rispettare e di far rispettare il proprio potenziale umano. E, poi, minoranze che si sono improvvisamente scoperte (più che ritrovate) “interessanti” da parte della matrigna patria. E, di conseguenza, elettoralmente “appetibili”, potenzialmente “mercato privilegiato”, economicamente “sfruttabili”. Aperte dal presidente stesso dell’Associazione Triveneto per l’Est Europa, Giancarlo Mazzetto, che ha portato anche i saluti dell’assessore ai Veronesi nel mondo del Comune di Verona, Vittorio Di Dio, le riunioni hanno avuto il supporto del coordinatore generale del Ctim (Comitato tricolore per gli italiani nel mondo), Aldo Di Biagio. Interventi di rilievo tra i vari, inoltre, sono stati quelli del presidente dell’Associazione Veneti nel mondo, Aldo Rozzi Marin, del delegato del Ctim per il Veneto, Massimo Mariotti, del direttore editoriale, Rudy Marcolini, e del direttore responsabile, Claudio Beccalossi, di M@rcopolo (quotidiano telematico dei veneti nel mondo, realizzato a Montréal, in Canada). Hanno presenziato anche esponenti del governo della Repubblica di San Marino e dell’Associazione scaligera Italia-Ucraina. I momenti di discussione sono stati seguiti da un pubblico attento di rappresentanti delle varie comunità italiane, soprattutto di ceppo veneto in Europa ed in Sud America. Esponenti che, poi, hanno anche contribuito ai lavori delle commissioni tematiche riguardanti temi sempre più d’attualità: la partecipazione al voto regionale per i veneti all’estero; il Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero); il Comites (Comitati degli italiani residenti all’estero); i diritti sociali e civili dell’emigrato; la tutela del trattamento pensionistico e previdenziale; il rientro degli emigrati e gli interventi mirati per il loro ritorno (inerenti casa, lavoro ed inserimento scolastico); le attività produttive e d’interscambio economico e commerciale; la cultura e le comunicazioni. Servito per fare il punto e muoversi, di conseguenza, più preparati ed agguerriti di fronte alle nuove sfide di un’emigrazione sempre più assorbita dalle identità adottive e dal calo d’attenzione (se non distacco vero e proprio) nei confronti della radice di provenienza da parte delle ultime generazioni, il convegno a più momenti presso il Centro “Monsignor Carraro” ha mantenuto sveglia l’attenzione su un argomento, quello dell’emigrazione nostrana, troppo spesso strumentalizzato od utilizzato banalmente. Dimenticando (o facendo finta di farlo) la grande storia umana, nel bene e nel male, che c’è dietro. Una storia da pulire da certe vergogne vere o presunte e da utilizzare come positivo veicolo del “made in Italy”. Prima di tutto fra gli italiani stessi...

Claudio Beccalossi


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