Il quotidiano telematico dell'Associazione Veneti nel Mondo

L’Italia nel mondo. Il mondo in Italia

ROMA – Valorizzare la storia dell’emigrazione italiana : questo il nucleo del progetto culturale e politico, per la creazione del Museo Nazionale delle Migrazioni, discusso a Roma lo scorso 26 ottobre nel convegno “L’Italia nel mondo. Il mondo in Italia”. “La realizzazione del Museo Nazionale delle Migrazioni—ha esordito il viceministro agli Affari esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli—è un dovere morale e storico che ora bisogna realizzare. Adesso si passa alla fase operativa. La Finanziaria—continua—ha stanziato 2 milioni e 800 mila euro per i lavori e i finanziamenti continueranno anche nei prossimi anni. Una disponibilità molto bassa—ha osservato Danili—ma sufficiente per un’iniziativa di grande respiro”. Con l’approvazione della manovra, ha ricordato, “saranno disponibili i fondi previsti per incominciare a lavorare alla progettazione del Museo, raccogliere e catalogare il materiale, creare una fondazione e allestire gli spazi”. Una struttura nuova, ma non del tutto, ha rilevato il viceministro, visto che non ci sarà “da costruire il museo, che sarà ospitato in una sede ancora da individuare, probabilmente il Palazzo della civiltà e del lavoro all’Eur a Roma. Serviranno quindi i ‘tempi tecnici’ e amministrativo-burocratici, ma—ha aggiunto—saremo molto rapidi”. E visto che anche Genova e Napoli stanno lavorando ad esperienze analoghe, l’idea è di avere in futuro un complesso centrale a Roma con due sedi decentrate a Genova e Napoli, “che sono anche luoghi simbolici”, ha detto Danieli, “perché da li’ partivano gli italiani migranti”. Importante, pero’, sarà la sua struttura “a rete” che, ha continuato il viceministro, “avrà collegamenti con i musei regionali e internazionali”.

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