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Valentino nella leggenda

Di Marco Penzo -Valentino ha vinto a Misano il gran premio di San Marino, appassionando tutto il pubblico presente, che si aspettava un duello spaventoso tra il favorito Casey Stoner e il campione Rossi: ma il grande scontro si è spento a 21 giri dalla fine, a causa della terza caduta consecutiva del campione australiano, che era partito molto bene, lasciandosi dietro sia Pedrosa che Valentino, il quale è tornato sotto allo spagnolo e poi a Stoner, superandolo dopo la caduta di Stoner. Da qui l’assolo di Valentino, che è arrivato primo indisturbato, eguagliando il record di Giacomo Agostini di 68 vittorie nella top class(500 e poi Moto GP) e vincendo per la prima volta nel gran premio di San Marino a Misano, l’unico percorso su cui Valentino non aveva ancora vinto. Da qui gli spalti gremiti di cartelli con il numero 46, il numero caro a Valentino, che ormai si conferma il numero uno dell’anno. Risuona l’inno di Mameli per l’ennesima volta quest’anno, tutto per Valentino che adesso ha 262 punti totali con 65 punti di vantaggio rispetto a Stoner. 267 sono le gare di Capirossi in carriera nel grande motociclismo, altro record. Secondo è Jorge Lorenzo, dopo un’annata negativa per lo spagnolo, che ha tentato di recuperare Vale, ma invano. Terzo Elias mentre Pedrosa è arrivato quarto. Agostini, forse un po’ scocciato ma contento, parla di Valentino come il grande campione che è e che merita il record di 68 vittorie nella top class; Marco Lucchinelli dice che ora c’è solo lui e che ha avuto negli ultimi anni poca fortuna, senza mettere in dubbio la bravura di Stoner, che per Capirossi rischia sempre nel voler partire forte e lasciare tutti quanti indietro sin dall’inizio, mentre dovrebbe giocarsela di più; c’era pure il grande campione argentino Diego Armando Maratona a tifare per Vale, dicendo che voleva da sempre vedere il mito vivente della moto… A tale affermazione molti giornalisti si sono chiesti se il più grande è Valentino o Agostini, il quale ha detto che ognuno è grande nel suo tempo: oggi è il tempo di Rossi, che consolida il suo primo posto con la sua pazienza e la sua tenacia, sempre verso la leggenda.


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