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Verona: un’altra croce

Via Leoni a Verona
Via Leoni a Verona
Di Marco Penzo - E’ morto Nicola Tommasoli, il ragazzo di 28 anni picchiato da cinque ragazzi neo-nazisti o simile pochi giorni fa a Verona presso Porta Leoni. Il caso ha suscitato molte critiche presso l’ambiente politico, perché si è parlato di movimento fascista che colpisce innocenti… A Verona però non è la prima volta che accade un caso del genere, o comunque si sono ripetuti fatti macabri e da denunciare assolutamente. C’è chi accusa Verona di città fascio-leghista, vista anche la presenza al potere della giunta di Flavio Tosi, sindaco leghista che ha all’interno del suo gruppo un “ex”- naziskin… Fini parla della gravità del fatto, mettendolo gerarchicamente sotto al fuoco dato alla bandiera di Israele da parte di estremisti di sinistra a Torino… Comunque, a parte tutto quello che si potrebbe dire o tacere, è da evidenziare il fatto in sé: cinque ragazzi picchiano a morte un giovane perché non offre una sigaretta. Perché? E’ difficile parlare adeguatamente per spiegare cosa possa passare in testa a questi delinquenti, ma possiamo mettere in evidenza certi elementi: i ragazzi si appigliano a ideali nazisti, perché simboli di violenza o “stimoli” a questa. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, parla di problema socio-culturale, affermando che questi giovani( non soli) non hanno ideali politici veri e propri; in realtà questi prendono in prestito elementi da nazismo o fascismo senza sapere cosa significhino o cosa sono; il problema nasce da una sfiducia verso la società dove vivono, dal problema del precariato, dal problema della sicurezza… Alla fine si giunge a pura e semplice criminalità che non ha, almeno in questo caso, un’impronta propriamente o solamente politica, ma abusa di questa per procurare violenza al prossimo. Fa paura il diverso, e questo produce parallelamente a movimenti come quello leghista o simile, reali gruppi votati allo “sterminio” razziale e civile, per cui chi non è come te sia a livello di colore di pelle che di pensiero è un nemico, e in quanto tale merita le botte e la violenza. Da Ludwig a Pietro Masi fino a oggi Verona soffre di fatti osceni, che mettono in cattiva luce la città, centro industriale importante in Italia. E’ bene riflettere sui misfatti accaduti ed evitare di mettere croci per siffatte cause.

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