Centinaia di cittadini europei, tra cui soprattutto italiani ma anche francesi, sono stati respinti al loro arrivo in Libia, dopo che nel fine settimana Tripoli ha reintrodotto a sorpresa una misura restrittiva che blocca l'ingresso nel Paese ai viaggiatori stranieri sprovvisti di passaporto tradotto in arabo. La norma era stata voluta da Gheddafi nei primissimi mesi di potere in Libia, proprio come simbolico stacco dai vecchi legami con l’occidente, era stata però abolita nel 2005. La norma pare sia stata ripristinata come probabile ritorsione contro alcuni Paesi dell'Ue, in particolare la Francia, che non ammettono nel loro territorio i cittadini libici in possesso di visti per l'area Schengen. La Farnesina ha confermato che la misura interessa anche i cittadini italiani e che a due gruppi di italiani e' stato vietato l'ingresso in Libia per questo motivo. A quanto si e' appreso, i connazionali viaggiavano su voli Alitalia. Numerosi i disagi anche per altri viaggiatori europei. Domenica un aereo, proveniente da Parigi e con a bordo 172 passeggeri, e' stato bloccato a Sea, nel cuore della Libia, e costretto a fare ritorno in Francia. Secondo un diplomatico europeo, 45 britannici, 30 austriaci e 20 indonesiani hanno avuto lo stesso problema e sono rimasti bloccati nello scalo della capitale, anche se erano in possesso di regolari visti. La Swissair ha infine denunciato che 37 dei 115 passeggeri di un volo Zurigo-Tripoli sono stati fermati per lo stesso motivo nella capitale del Paese nordafricano. Molte compagnie aeree hanno motivato i disagi con una mancanza di informazioni tempestive da parte delle autorita' libiche, che invece sostengono di aver comunicato con prontezza i cambiamenti nelle regole d'ingresso. (NIP) |