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Due nuovi cuori verdi per la città
Ricomposizione ambientali per l'ex cava Biondani a S. Massimo e recupero della Buca delle Bombe a Santa Lucia

Il dott.Luca Bajona, vice sindaco di Verona.
Il dott.Luca Bajona, vice sindaco di Verona.
Due terreni in stato di degrado recuperati e restituiti alla città. L'impegno profuso dal settore ecologia del Comune sembrano essere giunti a compimento. Tra qualche tempo due luoghi abbandonati diverranno due veri e propri polmoni verdi nei quali poter recarsi per una passeggiata all'aria aperta, per sedersi sulle panchine a leggere un libro oppure scorazzare in libertà ammirando la bella giornata. Stiamo parlando di una ricomposizione ambientale e di un recupero ambientale.
Il primo progetto, in stato di avanzata realizzazione tant'è che sarà completato prima della fine dell'anno, va a riqualificare l'ex cava San Massimo in via Friuli. Un'area particolarmente estesa la cui ricomposizione ambientale è stata resa possibile dalla realizzazione di una discarica il cui esercizio è stato affidato all'Asmave, il Consorzio dei Marmisti Veronesi. La cava, pronfonda sino a 20 metri è stata ricoperta in questi anni da residui ricavati dai marmo e l'opera di ricomposizione ha quindi costo zero per l'Amministrazione.
Sul corpo della discarica, avente una superficie di 21 mila mq circa
si è previsto il conferimento in tre lotti successivi di mq 45 mila circa dei cosiddetti fanghi di marmo che, una volta sigillati con lo strato d'argilla compattata ed uniformemente ricoperti con terreno vegetale, consentiranno la realizzazione di una superficie verde a prato, raccordata al piano di campagna circostante e dotata di una rete di percorsi pedonali e ciclabili. Sull'area però sarà drasticamente evitata la realizzazione di strutture fisse ed anche la messa a dimora di alberi ad alto fusto in grado di intaccare,
con le radici, il sigillo d'argilla. L'opera è, come detto, in avanzato stato di composizione e sarà resa fruibile entro l'anno.
L'altro progetto consiste nel recupero di un'area un tempo adibita all 'escavazione ma attualmente in evidente stato di degrado ambientale. Parliamo di un terirno in contrada Polese, meglio conosciuto come Buca delle bombe. Per l'area, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, gestita dalla società Metropolis che, a sua volta gestisce il patrimonio immobiliare delle Fs, è prevista l'espropriazione da parte del Comune. La superficie in questione è di circa 1200 mq con una profondità poco superiore ai 10 metri. Qui, prima di passare alla sua copertura, si dovrà effettuare da parte dell'Amministrazione un primo stralcio di lavori in cui verrà realizzato un impianto di drenaggio delle acque in quanto nella buca è presente un tubo dell'Agsm di scarico delle acque.
La realizzazione finale del progetto (espropriazione compresa) dovrebbe concludersi entro la fine del 2002. Si tratta di un recupero di forte impatto visto il contesto fortemente urbanizzato in cui si trova questa ex cava, situata vicina a due strutture scolastiche pubbliche, una scuola materna ed un asilo nido. Nel frattempo si è deciso di recintare con rete metallica dell'altezza di 2 metri tutto il terreno evitando così lo scarico di materiali indesiderati. Un'operazione analoga ma affidata questa volta ad un Consorzio di marmisti è stata portata avanti d~ Comune, in un'area privata in zona Pestrino, limitrofa all'Adige, per restituire all'agricoltura un'ex cava abbandonata e i cui introiti saranno devoluti alla circoscrizione competente.


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