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La casa di plastica |
E’ grazie all’immaginazione feconda e ad uno spiccato senso d’iniziativa - con occhio vigile alle richieste del mercato - che Vittorio De Zen, dai primi manufatti in plastica costruiti nella sua allora piccola impresa di Toronto in Canada, passa a disegnare, progettare, e costruire, le case in plastica in scatole d’assemblaggio… pronte per l’uso.
Incredibile ma vero, questo emigrato travisano che quarant’anni fa a bordo di una nave che lo portava nel nuovo mondo non aveva per bagaglio che la sua intelligenza e la sua intraprendenza,sia diventato, solo trent’anni dopo, il più grande e importante costruttore di manufatti abitativi in plastica del mondo.
Arrivato a Toronto a 23 anni cominciò il suo lavoro con un prestito di di una zia di 20 dollari e ora, per restare soltanto nel capitolo dollari, è uno dei più ricchi e potenti del Canada, non italo- canadesi, ma del Canada tutto intero. E di ricchi in Canada, come si sa, ce ne sono molti.
Ora Vic De Zan ha fabbriche in tutto il mondo con oltre dieci mila dipendenti e vende case pronte una specie di "pret-a-porter" dell’edilizia abitativa in tutto il mondo.
Dove ci sono cataclismi nel mondo e necessità di costruire case in breve tempo che siano funzionali e che possano resistere ad altri e imprevedibili capricci della natura, là ce De Zan con le sue case in plastica in..scatola..pronte ad essere montate e funzionare come una casa qualsiasi di cemento e mattoni, in sole 48 ore.
Ma non è tutto, con il tempo la tecnica si affina e con i moduli di plastica prefabbricati, si cola il cemento e si assembla come in un gigantesco gioco del logo. Ed ecco allora apparire, scuole, ospedali, grattacieli come a Buonos Aires e Shangai.
Ed ora la tradizione familiare continua con nuove idee e nuove iniziative. Il figlio Jim, per esempio e non per caso, sta costruendo alla periferia di Toronto una villa con dieci stanze da letto e altrettanti bagni corredata come si deve, da piscina con cascatella e, per il benessere fisico, una palestra di duecento metri quadri ecc. ecc. ma questo, badate bene, solo per dimostrare,se mai ce ne fosse ancora bisogno,le qualità della plastica, della sua plastica.
Bravo De Zen, ha costruito la famosa casetta in Canada, non quella della canzone, ma quella di plastica che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
E per un emigrato partito con la famosa valigia di cartone dalla natia provincia di Treviso, questo merita una medaglia, non di plastica, ma d’oro. Ed è da queste colonne che lanciamo la proposta all’assessorato ai flussi migratori, di istituire un premio al valore e al merito dell’emigrazione, per i cittadini veneti che abbiano con il loro impegno e il loro lavoro illustrato in terre lontane, le loro origine venete.
(r.m.)