Il quotidiano telematico dell'Associazione Veneti nel Mondo

Commemorazione a Trieste dei volontari irredenti giuliano-dalmati caduti
Il castello di Miramare a Trieste
Il castello di Miramare a Trieste

Trieste - Quasi quattrocento persone hanno preso parte a Trieste alla cerimonia di commemorazione organizzata dall'Unione degli Istriani - Libera Provincia dell'Istria in Esilio per ricordare i 302 volontari irredenti giuliano dalmati caduti nelle file dell'esercito italiano durante la prima guerra mondiale, dopo aver disertato dalle armate imperiali. Due motonavi impavesate con bandiere di Istria, Fiume, Dalmazia, Trieste e Gorizia hanno imbarcato, al suono di marce militari e canzoni patriottiche dell'epoca, centinaia fra esuli, triestini e goriziani, ma anche reduci e combattenti della seconda guerra mondiale. Una quarantina i labari delle Famiglie dell'Unione degli Istriani e delle associazioni combattentistiche e d'arma che hanno invaso i ponti di prua delle due imbarcazioni. Dopo la partenza dalle rive le imbarcazioni hanno raggiunto il mare aperto, dove ha avuto luogo il momento pių significativo e commovente della cerimonia. Dopo la benedizione di Monsignor Antonio Canziani, esule dal comune di Umago, č iniziato il lancio di rose in mare, scandito dalla citazione di ogni singolo caduto. Trecentodue rose hanno cosė suggellato l'importanza di ricordare coloro che abbandonarono famiglie e consuetudini pur di combattere a fianco dei soldati italiani per la redenzione dall'Austria della Venezia Giulia.A chiudere, due rose sono state lanciate tra le onde in ricordo di tutti i volontari giuliao-dalmati caduti al servizio dell'Italia rispettivamente prima e dopo del primo conflitto mondiale. News ITALIA PRESS

Stampa l'articolo


<created with E-Newspaper System V.1.29g (C) 2000-2002 Enrico Demarin>