Washington – Nei corsi di insegnamento della lingua italiana all’estero (previsti dalla legge 153) si sono verificati “vere e proprie truffe”: l’Italia stanziava e inviava finanziamenti per corsi di italiano all’estero che non venivano mai organizzati. Lo ha detto a Washington il viceministro Franco Danieli, precisando che anche per questo motivo il Governo presenterà un organico testo di riforma della legge 153, quella che prevede anche i corsi. “Il testo sarà pronto a breve – ha detto Danieli – e la Camera dovrebbe approvarlo entro l’autunno. Poi passerà al Senato, e si prevede che venga licenziato in modo definitivo per la prossima primavera. L’idea di fondo della legge è questa: un cambiamento radicale degli enti gestori, che devono essere controllati”. La riforma della legge 153, inoltre, dovrebbe prevedere anche un ripensamento complessivo della normativa sul riacquisto della cittadinanza italiana per quegli italiani che, a seconda dei Paesi in cui sono emigrati, furono costretti a rinunciarvi.
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