Il quotidiano telematico dell'Associazione Veneti nel Mondo

L’eroe delle Olimpiadi

Questa edizione pechinese delle Olimpiadi ha lasciato molti record e molti personaggi da ricordare per le loro imprese: gli otto ori dell’americano Michael Phelps, il record mondiale di 5,05 m della russa Elena Isambaeva, i tre ori con relativi record del jamaicano Usain Bolt… Ma chi può essere definito il simbolo di queste Olimpiadi? Sarebbe forse banale dire questo con troppa sicurezza e facilità, ma su tutti viene da ricordare come figura portante di questa edizione il campionissimo jamaicano sopra ricordato. Perché? Semplicemente perché lui era forse tra quelli ricordati sopra il meno atteso, o comunque nessuno si aspettava le imprese eroiche di questo atleta. Prima la gara sui 100 m vinta con il nuovo record mondiale di 9,69 secondi, battendo il suo vecchio record di 9,72 secondi, addirittura rallentando un bel po’ prima dell’arrivo; poi l’incredibile finale nei 200 m, che nessuno si aspettava così spettacolare e così stradominata, perché Crawford, il rivale del jamaicano, non è riuscito a stargli dietro, e così il nostro Usain, impegnandosi fino all’ultimo, ha battuto l’invincibile record di Atlanta 1996 del mitico Michael Johnson, l’”uomo” che correva tutto impettito e con le scarpe color oro, come quelle del jamaicano, che ha abbassato il record mondiale a 19,30 secondi, contro i 19,32 secondi dell’americano; infine la 4X100 m, dove la squadra jamaicana ha dominato, grazie alla prestazione di Bolt e anche di Asafa Powell, che ha chiuso la staffetta con il grandissimo tempo di 37,10 secondi, nuovo record mondiale, dopo aver deluso nei 100 m con il quinto posto. Certamente si devono ricordare le grandi vittorie della squadra cinese nel ping pong, vincendovi tutte le medaglie possibili nei singolari e vincendo due ori nelle gare a squadra( cos’altro potremmo aspettarci da una nazione in cui sono 40 milioni di persone a praticare tale sport a livello agonistico), oppure il ritorno del Dream Team del basket americano con Lebron James, Carmelo Anthony e Kobe Bryant a illuminare i palazzetti cinesi, oppure la vittoria dell’Argentina di Messi, Mascherano e Riquelme… Ma se qualcuno deve essere ricordato per le sue imprese quello deve essere Usain Bolt, l’eroe di questa Olimpiade.

Stampa l'articolo


<created with E-Newspaper System V.1.29g (C) 2000-2002 Enrico Demarin>