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Un ricordo lontano ma scolpito nella mente
Il Carabiniere, cartellone del primo Festival del Cinema Italiano di Montreal - di Vittorio Fiorucci
Il Carabiniere, cartellone del primo Festival del Cinema Italiano di Montreal - di Vittorio Fiorucci

Vittorio abitava a Venezia con la sua famiglia, ed io a Verona, ma eravamo molto vicini e molto legati. All'inverno veniva a casa mia a passare due o tre settimane, andavamo in montagna e facevamo le gite nelle vallate veronesi: era molto curioso e voleva sapere di tutto e di tutti, prendeva appunti e faceva schizzi di tutto cio' che vedeva. Vittorio aveva 13 anni ed io 10, ma era molto piu' sviluppato di me che vivevo in "provincia" e possedeva una grande facilita' al disegno che stupiva e generava ammirazione. All'estate passavo un mese a casa sua, a Venezia, da dove ogni giorno si facevano le escursioni al Lido, a Malamocco e agli Alberoni, dove i suoi genitori avevano una seconda residenza. Impresse mi sono rimaste le immagini dei fumetti di cui egli stesso scriveva i testi e illustrava con inchiostri di china colorati, disperazione della mamma perche' costavano un occhio e macchiavano indelebilmente le camicie... Grande seduttore gia' da giovane, e grande artista, grande artista che non scendeva mai a patti con quella che era la sua concezione dell'arte. Adulto, amava collezionare giocattoli soprattutto quelli stampati in latta, che cercava e acquistava in tutto il mondo. Collezione importante, la sua, e preziosa, che putroppo ora andra' perduta. Generoso, lo ricordo quando mi portava in giro sulla sua MG decapottabile, e si fermava a trovare amici, sempre pronto ad aiutarli quando erano in difficolta'. Amava Venezia e l'Italia, e mai lo lasciava il ricordo lancinante della sua Zara natia. Ora, caro Vittorio, sarai ancora fra le tue isole, che hai dovuto abbandonare a causa della seconda guerra mondiale, e dove riposerai in pace.

tuo cugino Rudy

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