Marcopolo
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Registrazione presso il Tribunale di Verona Nr. 2325/2001 del 28 Novembre 2001
Edizione di Mercoledi, 10 Marzo 2010
 


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Vancouver: ecco le Olimpiadi invernali

Di Marco Penzo -Vancouver è la sede delle Olimpiadi invernali 2010 che ospita tutti i paesi del mondo per una manifestazione importante dello sport. De Coubertin non era favorevole a questa manifestazione che era parallela, e forse secondo il punto di vista del francese, opposta a le Olimpiadi “classiche”, ma che ha avuto successo e che quest’anno si svolge nel Nord America, più precisamente in Canada. Però la festa di inaugurazione ha avuto un suo lato profondamente triste: durante le prove per la gara di slittino, il giovane georgiano di ventuno anni Nodar Kumaritashvili è morto andando a sbattere alla velocità di 144 km/h sulle barriere di ferro che delimitano la pista, dove è stata registrata la velocità più alta in assoluto su slittino, cioè 153 km/h. Gli atleti hanno criticato l’organizzazione che ha però promesso di risistemare la pista, in special modo la curva incriminata dell’incidente: infatti sono state tolte due curve ritenute pericolose e sono state alzate le protezioni. Vancouver è la ventunesima città ad ospitare le Olimpiadi invernali: la prima edizione fu del 1924, la quale si tenne a Chamonix, dove si ebbero gare di pattinaggio e hockey, ma soprattutto di sci, che vide in special modo nello sci di fondo e nella combinata nordica (sci di fondo e salto con gli sci) il successo del norvegese Thorleif Haug. Questa edizione dei Giochi Olimpionici Invernali è la seconda che si svolge in Canada: la prima edizione svoltasi nel paese della foglia d’acero fu a Calgary nel 1988, durante la quale si ebbe la definitiva esplosione di uno dei più grandi sciatori di tutti i tempi, cioè del bolognese Alberto Tomba, che vinse l’oro nel gigante e nello slalom speciale. Fu una grande annata per l’Italia, come lo è stato il 2006, anno non solo della famosissima vittoria dei Mondiali di calcio, ma pure delle Olimpiadi di Torino, durante le quali le vittorie più importanti furono quelle di Enrico Fabris, che si conquistò due ori e un bronzo nel pattinaggio di velocità (le prime per l’Italia in tale specialità). L’edizione successiva sarà a Soci, in Russia… Ma intanto godiamoci le gare di Vancouver, nella speranza che non accadano altri incidenti come quello accaduto al giovane georgiano. Il vero protagonista sia lo spettacolo.

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GALAN INAUGURA MOSTRA SU JACOPO BASSANO

“E’ evidente che c’è stato un disegno unitario, una programmazione culturale, da parte della Regione, particolarmente accorta e lungimirante, se nel corso di poche settimane mi sono trovato ad inaugurare tre grandi mostre, legate tra loro da solide motivazioni sia storiche che artistiche e culturali. E ogni volta l’iniziativa in questione ha visto accanto alla Regione il convinto coinvolgimento dei Comuni: così a Castelfranco per Giorgione, così a Conegliano pochi giorni fa per Cima e così anche oggi a Bassano per il grandissimo Jacopo”. Lo ha detto il presidente della Regione inaugurando oggi a Bassano del Grappa (Vicenza) la mostra “Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio”.

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REGIONALI: DE POLI, UN VENETO LEGHISTA E VENEZIA ANCHE

(ASCA) - Padova, 26 feb - "Il Veneto potrebbe svegliarsi leghista, e Venezia pure": cosi' Antonio De Poli, candidato Udc alla presidenza della regione, si associa ai timori espressi a Venezia da Enrico Letta. "La situazione - spiega De Poli - e' davvero grave, e le responsabilita' del PdL non sono indifferenti. Non c'e' solo un Regione, il Veneto, messa a disposizione della Lega. Alla Lega potrebbe finire anche il governo di Venezia, il capoluogo del Veneto, se dovesse vincere Brunetta, gia' pronto a governare a part-time". "Ovvio che mantenendo il ruolo di ministro, Brunetta dovrebbe delegare gran parte delle azioni per il governo della citta': costretto a scegliere, terra' per se' certamente le grandi serate alla Fenice, a Palazzo Grassi e alla Biennale. E molto del resto finira' in altre mani".

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I VINI VENETI DOC PER HAITI

I vini veneti a DOC contribuiranno ad alleviare le tragiche conseguenze del terremoto che ad Haiti ha mietuto decine di migliaia di vittime lasciando senza un tetto altre centinaia di migliaia di persone. Nel fine settimana del 13 e 14 marzo i volontari della Croce Rossa che metteranno in vendita nelle piazze della regione migliaia di bottiglie di vino veneto Doc generosamente offerte dai produttori. Il ricavato servirà a finanziare le attività della CRI a sostegno delle popolazioni terremotate.

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OLIMPIADI 2020: ROMA-VENEZIA, SFIDA ALL'INSEGNA DEL FAIR PLAY

La sfida tra il Colosseo e Piazza San Marco e' cominciata. La consegna dei due dossier al presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha dato ufficialmente il via al derby tra Roma e Venezia per le Olimpiadi del 2020. Ma sara' una gara all'insegna del fair play. I due sindaci, Gianni Alemanno e Massimo Cacciari, sono arrivati insieme questa mattina nella sede del comitato Olimpico italiano per consegnare i rispettivi dossier. Il primo cittadino della Capitale ha sottolineato che entrambe le citta' tenevano molto "a presentare le due candidature contemporaneamente per far capire che la competizione si svolge in pieno spirito olimpico e che ci si compattera' attorno alla citta' che verra' scelta dal Coni". Anche Cacciari ha voluto precisare che la "corsa" con Roma si svolgera' "in un clima di grande amicizia" e, soprattuto, "senza nessuna concorrenza sleale". Parole ribadite anche dallo stesso Petrucci, secondo cui tra le due citta' c'e' stato "un bel gesto di fair play". Ma al momento di illustrare i loro dossier, i due sindaci hanno tirato fuori i loro assi nella manica. Se Roma punta ad Olimpiadi "eterne" e sulla riqualificazione del fiume Tevere, Venezia pensa a Giochi "a misura d'uomo", con l'atleta al centro di tutto. Per entrambe, la parola d'ordine e' "no a cattedrali nel deserto".

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IL TEATRO E LA LINGUA VENETA

La crisi economica in Veneto non ha pesato sulla frequentazione dei teatri, dove soprattutto le compagnie amatoriali continuano ad avere successo anche senza sostegno pubblico e richiamano un pubblico di spettatori di ogni età. E nei teatri la lingua veneta è ben viva, partecipata, condivisa. Nasce da questa constatazione il volume “Teatro Veneto Vivo”, che propone anche con l’ausilio di quattro dvd altrettante commedie in veneto, dall’Unità d’Italia ai nostri giorni, selezionate dal giornalista e poeta Antonio Stefani.

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Se io fossi Toscano

Ho avuto l’avventura di passare parte degli ultimi vent’anni in Toscana, la tanto decantata campagna toscana. È stata un’esperienza terrificante. Trasferito dal Nord laborioso e un po’ volgare in un “paradiso in Terra”, mi sono trovato circondato dal passato. Visioni del mondo vecchie, mentalità vecchie, vite vecchie. Di nuovo soltanto le infinite chiacchiere inconcludenti e ripetitive. Ho spesso osservato come il progresso in Toscana sia finito nel 1564, quando morì Michelangelo. I Toscani attuali sembrano dei nani che vivono sulle spalle dei giganti del passato: troppo piccoli quelli attuali, troppo grandi quelli del passato. Arrivando in Toscana uno straniero vorrebbe incontrare un Dante, un Leonardo, un Michelangelo. Si trova invece di fronte dei nanetti chiacchieroni tipo Brontolo, che ti fanno perdere solo tempo. Le teste dei Toscani sono rivolte al passato, perché è l’unica cosa che hanno. Non c’è oggi e soprattutto non c’è domani. I grandi movimenti culturali ed economici hanno sfiorato la Toscana, ma sono passati oltre. Qui è rimasto il Medioevo, anzi, l’Alto Medioevo. Ma non si può ingannare chi nel mondo reale vive ed opera, il trucco di raccontar favole e vivere di fumo non può applicarsi a chi conosce il vasto mondo. E allora miti e favole crollano lasciando spazio a una grande disillusione (delusione). Se io fossi Toscano, vorrei essere orgoglioso del grande passato, ma anche di un presente meno fumoso, meno chiacchierone, più concreto.

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VENEZIA: BRUNETTA, SE ELETTO SINDACO ATTIVERO' FINANZA DI PROGETTO

(ASCA) - Venezia - "E' troppo comodo aspettare, da parte del sindaco e degli altri amministratori di Venezia, che sia lo Stato a finanziare le necessita' di questa citta'''. Lo ha detto il ministro Renato Brunetta, candidato sindaco del centrodestra, aggiungendo che "se diventassi sindaco attiverei la finanza di progetto, le risorse private". "Indispensabile, per realizzare la Grande Venezia, estromettere dalla laguna tutti i traffici 'a rischio' - cosi' il ministro e candidato sindaco di Venezia Renato Brunetta -. Percio' la realizzazione di un terminal off-shore per le petroliere, esterno quindi alle Bocche di porto, previsto dalla legge speciale, e' uno degli obiettivi sui quali mi battero' a Roma come ministro e a Venezia come sindaco".

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BERLUSCONI: VA CAMBIATA LA LEGGE SUL VOTO ITALIANO ALL'ESTERO

Dopo le dimissioni del Sen. Nicola di Girolamo e la sua seguente consegna alle autorita' penitenziarie di Rebibbia, un capitolo nuovo si sta aprendo sullo scandalo dei fondi riciclati in cui lo stesso Di Girolamo era implicato. A questo proposito, Silvio Berlusconi ha dichiarato che la legge sul voto degli italiani all'estero va cambiata. Dal canto suo, Roberto Calderoli ha dichiarato "Basta ipocrisie non e' il sistema elettorale degli eletti all'estero, che e' una barzelletta, a non funzionare. L'assurdita' e' che ci siano dei parlamentari eletti all'estero. Dopo le negative esperienze accumulate in due legislature, spero che tutti, come il sottoscritto, siano giunti alla conclusione che non c'e' alcuna necessita' di avere deputati e senatori eletti all'estero. I nostri cittadini che vanno all'estero - sostiene Calderoli - hanno il diritto di votare, con modalita' serie e non con quelle attuali. Ma per i parlamentari di casa nostra.".

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- I proverbi veneti -
Xe mejo nà torta spartia in tanti che nà merda magnà da solo.


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