Il quotidiano telematico dell'Associazione Veneti nel Mondo

Chewin gum anti-malaria

LOS ANGELES – Potrebbe essere una svolta per sradicare la malaria, una piaga che ogni anno continua a uccidere oltre un milione di persone, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Un rivoluzionario chewing gum, messo a punto all’università della California grazie a una borsa e Melinda gates, consentirà infatti una diagnosi in pochi minuti, facile proprio come masticare una gomma. “Maliva”, questo il nome del prodotto, è una gomma a cui si attacca la saliva, con nanoparticelle magnetiche ricoperte di anticorpi che riescono a attrarre le molecole della malaria. Basta appoggiare la gomma in una striscia di carta speciale per capire se chi l’ha masticate ha la malaria o no: le nanoparticelle infatti, legate alle proteine della malaria, dovrebbero lasciare una linea sottile sulla carta, segnale certo del contagio. Un passo Avanti enorme, una volta che il chewing gum sarà distribuito, rispetto all’attuale sistema diagnostico della malaria, cioè la classica analisi del sangue che richiede un prelievo, un medico, un esame al microscopio, oppure un test degli antigeni. Tutte cose non sempre facilmente reperibili in Africa o in Asia. Secondo i ricercatori, guidati dal prof. Andrew Fung, un prototipo della gomma potrebbe essere pronto entro il 2010. E il metodo “da masticare” potrebbe diffondersi anche alla diagnosi di altre malattie: “Questa è solo la punta dell’iceberg – spiega Fung – e non c’è ragione perchè questo metodo non possa essere utilizzato anche per diagnosticare altre patologie”

Stampa l'articolo


<created with E-Newspaper System V.1.29g (C) 2000-2002 Enrico Demarin>